Ramponcini: cosa sono, quando servono e come si mettono
Cosa sono i ramponcini, quando bastano e quando servono ciaspole o ramponi, come si mettono anche con i guanti e come si curano dopo l'uscita.
Redazione Guiddy · · 5 min di lettura

I ramponcini sono una fascia di gomma elastica che si calza sopra lo scarpone, con sotto catenelle e punte corte d'acciaio: fanno presa sul sentiero battuto, sulla neve dura e sui tratti ghiacciati poco ripidi. Servono quando la neve è compatta e il pendio dolce. Con tanta neve fresca ci vogliono le ciaspole, sui pendii ripidi e ghiacciati i ramponi.
Ecco come funzionano e come si usano, senza pensieri.
Cosa sono i ramponcini
Pensa alle catene da neve, ma per i piedi. La gomma si tende sopra la scarpa e sotto la suola restano catenelle e piccole punte d'acciaio, che mordono la neve compatta.
Rispetto ai ramponi hanno una presa più leggera: il CAI parla di «minima sporgenza delle punte». È anche il loro bello: pesano poco, stanno in una tasca e si mettono in un minuto. Le catenelle senza punte, invece, sono per il marciapiede ghiacciato in paese, non per il sentiero.
Ramponcini, ciaspole o ramponi: quale serve
La regola più semplice è guardare la neve che hai sotto i piedi.
- Neve fresca e abbondante: servono le ciaspole, che con tanta neve ti fanno faticare meno. Sulla neve dura e sulle tracce battute non aiutano. Se è la tua prima volta, qui trovi cosa serve per la prima ciaspolata.
- Sentiero battuto, neve compatta, pendenza dolce: è il terreno dei ramponcini. Jacopo G., guida alpina di Cogne, li consiglia sui sentieri segnati e frequentati, dove la neve è già stata pestata da chi è passato prima.
- Pendii ripidi, ghiaccio vivo, fuori traccia: qui si entra nell'alpinismo, con ramponi da 10 o 12 punte, scarponi compatibili e, dove la pendenza aumenta, la piccozza. Si imparano con una guida alpina.
L'Osservatorio nazionale incidenti in montagna del CAI raccomanda di usare i ramponcini sotto la pendenza indicata nelle istruzioni del produttore, in genere meno di 20 gradi (circa il 35 per cento), e solo dove il terreno permette di fermarsi se scivoli. Sono fatti per camminare su fondo scivoloso, non per l'alpinismo.
Quando fanno la differenza
- Il sentiero battuto che di notte rigela e al mattino è liscio e lucido.
- I tratti in ombra, dove la neve resta dura o ghiaccia mentre sui versanti al sole se n'è già andata.
- L'inizio e la fine dell'inverno, quando il caldo del giorno scioglie la neve, il freddo della notte la ghiaccia e il sentiero alterna neve, ghiaccio e terra.
- Le discese, dove un appoggio sicuro ti fa scendere più sciolto.
La guida di Cogne consiglia di portarli anche quando sembra che non serviranno, pure sulle ciaspolate: si mettono al volo quando la neve cambia.
Non sono fatti per la neve fresca e alta, dove servono le ciaspole, né per i pendii ripidi o il ghiaccio vivo. Per neve e valanghe si legge il bollettino ufficiale: su AINEVA trovi i bollettini valanghe delle Regioni e Province aderenti, Lombardia compresa. Meglio la sera prima, con calma.
Come si mettono e si tolgono
Per i modelli con la gomma elastica, i più diffusi:
- siediti o appoggiati e guarda qual è il davanti;
- infila la punta dello scarpone nella parte anteriore;
- tendi la gomma con le mani e tirala sopra il tallone;
- controlla che punte e catenelle siano centrate sotto la suola.
Per toglierli sganci la gomma dal tallone e sfili la scarpa in avanti. Anche le istruzioni dei produttori consigliano di prenderci la mano prima della prima uscita: prova a casa, anche con i guanti che porterai. Se il tuo modello ha fibbie, ristringile dopo i primi passi.
Misure e taglie
Non si comprano a numero ma a taglie, di solito dalla S alla XL, e ogni taglia copre una fascia di numeri che cambia da marca a marca. Devono stare ben fermi, né larghi né stretti: il Soccorso Alpino nota che a volte non sono della misura giusta o non sono ben fissati allo scarpone. Provali con i tuoi scarponi.
Sotto, scarponi da trekking con la suola robusta: niente scarpe da ginnastica o da corsa. Sulle scarpe per l'autunno e l'inverno trovi un articolo a parte qui sul blog.
Come si cammina
Il passo è quello di sempre, solo più corto e attento. Appoggia tutta la pianta del piede, così lavorano tutte le punte, e in discesa vai con calma. Meglio pantaloni con il fondo non troppo largo: le punte si agganciano alla stoffa. Se il pendio è così ripido che il piede non si appoggia più piatto, lì servono altri attrezzi.
Dopo l'uscita: asciugarli e riporli
Sciacquali con acqua e lasciali asciugare a temperatura ambiente, lontano da termosifoni e stufe, poi riponili all'asciutto. Contro la ruggine vale il trucco dei ramponi: acqua corrente e ogni tanto un panno appena unto d'olio sul metallo. Prima di ogni uscita controlla gomma e catenelle: con crepe o maglie aperte è ora di cambiarli.
Nello zaino vanno dentro, in un sacchetto, mai appesi fuori: le punte graffiano te e chi ti cammina accanto.
Le nostre uscite invernali con i ramponcini
In molte schede invernali i ramponcini sono nella lista dell'attrezzatura. La guida valuta le condizioni 24 ore prima: se non sono sicure, l'uscita si sposta o si annulla e non ti viene addebitato nulla.
- Monte Timogno e Rifugio Vodala: da Spiazzi di Gromo, in Val Seriana, su neve battuta fino ai 2.100 metri della cima, 920 metri di salita in circa 6 ore. Ramponcini obbligatori; la scheda la consiglia anche a chi prova per la prima volta l'escursionismo invernale. Sabato 19 dicembre e sabato 30 gennaio.
- Passo dei Campelli e Rifugio Campione: dai Fondi di Schilpario, fra abeti e larici, al passo tra Val di Scalve e Val Camonica, 1.000 metri di salita in circa 7 ore. Ramponcini obbligatori. Martedì 8 dicembre e sabato 9 gennaio.
- Monte Alto e Rifugio Magnolini: un anello da Ceratello, sopra Lovere, con il Lago d'Iseo sotto di te, 900 metri di salita in circa 6 ore e ramponcini obbligatori. Sabato 28 novembre, sabato 19 dicembre e sabato 23 gennaio.
- Lago Palù in Valmalenco: la più tranquilla, livello Facile, 500 metri di salita in circa 5 ore fra i larici, con il pranzo al Rifugio Palù. Qui i ramponcini sono consigliati. Domenica 6 dicembre e domenica 10 gennaio.
Ci vediamo sulla neve
Prenoti ora e paghi solo se parte: la carta viene addebitata solo se il gruppo parte, e l'assicurazione infortuni è inclusa. Con guide e coordinatori e un gruppo di Guidders che spesso arriva da solo e riparte in compagnia.
Metti i ramponcini nello zaino: al resto pensiamo insieme.
Fonti
- L'Osservatorio nazionale incidenti in montagna raccomanda di non usare catenelle o ramponcini su terreni innevati ripidi (24 luglio 2024) — Club Alpino Italiano
- Ramponi o ramponcini? I consigli della Guida alpina (24 novembre 2025) — Montagna.tv
- Ramponi o ramponcini? La scelta corretta può salvare la vita (2 ottobre 2024) — Montagna.tv
- In sicurezza sulla neve ghiacciata? Sì a ramponi (o ramponcini) e piccozza, no alle ciaspole (21 gennaio 2022) — Montagna.tv
- Perché è meglio avere sempre i ramponcini nello zaino quando vai in montagna (13 dicembre 2024) — Sport Outdoor 24
- Für was braucht man Grödel & Steigeisen? (17 dicembre 2024) — Outdoor Magazin
- Ramponcini a 6 punte, istruzioni d'uso (anche in italiano) — scheda del produttore
- Bollettini valanghe delle Regioni e Province aderenti — AINEVA
- AINEVA, gli enti aderenti — AINEVA








