Consigli

Prima ciaspolata: cosa serve e come scegliere quella giusta

Cosa serve per la prima ciaspolata, come si cammina sulla neve, cosa chiede la legge su ARTVA, pala e sonda e come scegliere un percorso facile.

Redazione Guiddy · · 6 min di lettura

Una traccia battuta nella neve porta alle baite in pietra di Case di Viso, sotto pendii innevati e un cielo blu

Per la prima ciaspolata servono poche cose: scarponi da trekking impermeabili, vestiti a strati, bastoncini, uno zaino con acqua e cibo e, naturalmente, le ciaspole, che puoi anche noleggiare. Il resto lo fa la scelta del percorso: un itinerario facile, con poche centinaia di metri di salita, e un'occhiata al bollettino valanghe la sera prima.

L'inverno in montagna è silenzio, neve che scricchiola sotto i passi e baite con il tetto bianco: ecco come godertelo, un passo alla volta.

Cosa sono le ciaspole e come si cammina

Le ciaspole sono racchette da neve: si agganciano agli scarponi con cinghie regolabili e sono fatte per camminare sulla neve fresca, su pendii poco ripidi. Sotto hanno punte di metallo che fanno presa sulla neve dura, e molti modelli hanno l'alzatacco, che rende meno faticose le salite.

Il passo è quello di sempre: il piede rulla dal tallone alla punta. Visto che la ciaspola è più larga di una scarpa, si adatta appena la falcata e si tengono i piedi il più possibile paralleli, con il busto dritto. In discesa, sulla neve morbida, aiuta piegare un po' le ginocchia e portare il peso leggermente indietro.

I bastoncini danno equilibrio, soprattutto in discesa: meglio se hanno la rotella vicino alla punta, che evita che affondino. Se non sei molto allenato, parti con calma: con ciaspole e abbigliamento invernale la fatica si sente di più.

Come vestirsi per ciaspolare

La regola è vestirsi a cipolla, per togliere e rimettere mentre cammini: una maglia termica a contatto con la pelle, un pile sopra, giacca antivento e pantaloni idrorepellenti. Il cotone lascialo a casa, perché trattiene l'umidità.

Ai piedi servono scarponi da trekking solidi e impermeabili, con la suola scolpita: i doposci non vanno bene, le scarpe da ginnastica nemmeno. Le ghette, sopra lo scarpone, tengono la neve fuori dalle calze. Completano il kit guanti impermeabili, berretto, occhiali da sole e crema solare.

Cosa mettere nello zaino

Ogni scheda delle nostre ciaspolate ha la sua lista. Le voci che tornano più spesso:

  • acqua: una borraccia piena, o un termos di tè;
  • qualcosa da mangiare: la riserva alimentare, più il pranzo al sacco quando non c'è la sosta in rifugio;
  • ramponcini: leggeri, per i tratti di neve dura o ghiacciata, dove le ciaspole servono meno;
  • occhiali da sole, crema solare e guanti impermeabili;
  • un mini kit: cerotti, una salviettina disinfettante e un sacchetto per i rifiuti.

Il noleggio, se le ciaspole non le hai

Per provare non serve comprarle: nelle nostre schede, fra le voci non comprese nella quota, trovi «Ciaspole e bastoncini (su richiesta)». Quando per la tua uscita il noleggio c'è, lo scegli nel checkout con taglie e pezzi, lo paghi solo se l'uscita viene confermata e la guida te lo consegna al ritrovo.

Per la ciaspolata ai Piani di Bobbio la scheda ricorda anche che le ciaspole si possono noleggiare sul posto. Se hai un dubbio su cosa è disponibile per la tua data, scrivi a Ibex su WhatsApp.

Come scegliere la prima ciaspolata

Guarda tre numeri: dislivello, chilometri e ore di cammino. Per cominciare va benissimo il livello Facile, che nelle nostre schede vuol dire stradine, mulattiere o larghi sentieri che chiedono poca preparazione fisica. Ogni scheda ha anche il riquadro «Cosa ti serve per partire», con i consigli per quel livello e quella stagione.

Tre esempi da quest'inverno:

  • Case di Viso, in Alta Val Camonica: da Pezzo, sopra Ponte di Legno, 8 km e 250 metri di salita in circa 4 ore, fino a un borgo di baite in pietra con le cime dell'Adamello all'orizzonte. La scheda la consiglia proprio a chi prova le ciaspole per la prima volta.
  • Alpe Devero, in Val d'Ossola: 8 km e 250 metri di salita fino a Crampiolo, villaggio Walser con le case di legno nella neve, su un itinerario senza difficoltà tecniche.
  • Piani di Bobbio, in Valsassina: si sale da Barzio con la nuova cabinovia, che ITB conta di inaugurare a dicembre (controlla l'apertura su pianidibobbio.com prima di partire), e si cammina nel bosco, 5 km e 200 metri di salita, fino a un belvedere che guarda verso Pizzo dei Tre Signori, Grigna, Monte Rosa e Cervino. Poi pranzo in rifugio.

ARTVA, pala e sonda: cosa dice la legge

Dal 1° gennaio 2022 si applica il decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 40, sulla sicurezza nelle discipline sportive invernali. L'articolo 26, al comma 2, parla anche di chi cammina sulla neve, «anche mediante le racchette da neve».

Chi fa escursioni in particolari ambienti innevati, dove per le condizioni di neve e meteo ci sono rischi di valanghe, deve avere con sé un apparecchio elettronico di segnalazione e ricerca (l'ARTVA), una pala e una sonda da neve. La stessa regola vale per scialpinismo e fuoripista. Il testo lega quindi l'obbligo a due cose insieme: il tipo di ambiente e il rischio valanghe di quel momento.

Chi non è in regola rischia una sanzione amministrativa da 100 a 150 euro (articolo 33). La legge chiede poi ai gestori degli impianti di esporre ogni giorno i bollettini valanghe.

Nelle nostre uscite la scheda ti dice cosa serve per quella ciaspolata, la guida valuta le condizioni 24 ore prima e aggiorna la lista nel gruppo Telegram con il meteo. Sulla ciaspolata ai Piani di Bobbio, per esempio, ARTVA e pala sono fra l'attrezzatura obbligatoria e la scheda indica «ARTVA, pala e sonda (su richiesta)» fra le voci non comprese nella quota.

Il bollettino valanghe, prima di partire

Sul sito di AINEVA, l'associazione interregionale che si occupa di neve e valanghe, trovi i bollettini valanghe delle Regioni e Province che vi aderiscono, dalla Lombardia al Piemonte, dal Trentino al Veneto. Il pericolo si legge su una scala europea a cinque gradi: debole, moderato, marcato, forte e molto forte.

Leggilo la sera prima, insieme alle previsioni: è un'abitudine che ti resta.

Ci vediamo sulla neve

Le date ci sono già: ai Piani di Bobbio si parte domenica 27 dicembre e domenica 17 gennaio, a Case di Viso e all'Alpe Devero sabato 30 gennaio 2027. Prenoti ora e paghi solo se parte: la carta viene addebitata solo se il gruppo parte, e l'assicurazione infortuni è inclusa.

Con guide e coordinatori, e un gruppo di Guidders che come te ha voglia di neve fresca e di un tè caldo a metà strada. Porta le ciaspole, o chiedile a noi: al resto pensiamo insieme.

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