Escursioni col buio: come prepararsi al cambio dell'ora
Da fine ottobre il sole tramonta un'ora prima. Ecco cosa mettere in zaino e come organizzare le uscite per camminare sereni anche al crepuscolo.
Redazione Guiddy · · 4 min di lettura

Serve soprattutto una cosa: ripensare gli orari. Con il cambio dall'ora legale all'ora solare scattato domenica 25 ottobre 2026 (le lancette sono tornate indietro da 3 a 2 di notte), il sole la sera tramonta circa un'ora prima rispetto a prima. A Milano, per dire, l'8 novembre il tramonto è già alle 17:01, e il 15 novembre scende a 16:53, con appena 9 ore e mezza di luce in tutta la giornata. Tradotto in pratica: chi parte per un'escursione nel primo pomeriggio rischia di ritrovarsi a camminare nel buio senza nemmeno accorgersene.
Non è un problema, è solo un dettaglio da organizzare. Tra i Guidders c'è chi adora proprio questo momento dell'anno: la luce bassa e dorata del tardo pomeriggio, i boschi che si accendono di colori diversi, l'aria già frizzante ma non ancora gelida. Basta avere in zaino le cose giuste e sapere come muoversi.
Perché cambia tutto con un'ora in meno
Un'ora di luce in meno alla fine della giornata significa che i tempi di percorrenza vanno ricalcolati con più margine. Se di solito programmavi di scendere a rifugio o al parcheggio con la luce del giorno, ora quella finestra si è ristretta. Non è questione di avere paura del buio: è questione di arrivare preparati, così il tramonto diventa parte dello spettacolo e non un imprevisto.
Cosa mettere in zaino: la frontale prima di tutto
Il frontale è l'oggetto che fa la differenza tra un'uscita tranquilla e una complicata. Anche se pensi di tornare con la luce, portalo sempre: in autunno il meteo cambia idea in fretta e un ritardo di mezz'ora può bastare a farti ritrovare nella penombra.
- Frontale con batteria carica (e, se puoi, una di scorta o un power bank piccolo)
- Luce di riserva, anche solo quella del telefono, mai come unica fonte
- Capo chiaro o con dettagli riflettenti, utile se gli ultimi minuti si fanno in strada o su sentiero condiviso
- Strati in più da indossare al calare del sole, perché la temperatura scende rapidamente appena il sole sparisce dietro i crinali
Come organizzare l'uscita quando la luce è poca
Il trucco è semplice: si parte prima. Le partenze mattutine diventano la normalità in questo periodo, proprio per chiudere l'anello o il rifugio con calma, magari fermandosi a goderti la luce radente del pomeriggio senza l'ansia dell'orologio.
Un altro aspetto pratico riguarda chi arriva in auto verso le valli alpine: con l'autunno che avanza, alcuni passi di alta quota iniziano a entrare nella fase più delicata della stagione, con nevicate improvvise e possibili chiusure. Non è un motivo per rinunciare, ma un buon motivo per lasciare che sia il nostro team a gestire logistica e percorso, così tu pensi solo a camminare e a goderti la giornata.
Quando conviene scegliere un'uscita "al tramonto"
Se proprio la luce bassa ti affascina, puoi anche sceglierla come tema centrale della giornata invece che come un imprevisto da gestire. Alcune uscite sono pensate apposta per il crepuscolo o la notte, con il gruppo e le guide a fare da riferimento in un orario che da soli magari eviteresti.
Da sapere
Quali uscite scegliere in questo periodo
Se vuoi provare il fascino della luce che cambia, due proposte raccontano bene questo momento dell'anno: la notturna al Monte San Primo con la luna piena sul Lario e l'aperitrek a Ortisè, con il tramonto in Val di Sole seguito da un aperitivo in compagnia. Se preferisci il mare, c'è anche la passeggiata al chiaro di luna piena a Punta Giglio ad Alghero, con aperitivo finale.
Che tu scelga una vetta o un lago, l'importante è partire preparati: zaino giusto, orari ricalcolati, e la voglia di scoprire che anche il buio, in compagnia, può essere bellissimo da vivere insieme ai Guidders.





