Weekend di Ognissanti 2026: escursioni tra castagne e larici d'oro
Ognissanti quest'anno cade di domenica: sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre si cammina fra la festa del castagno a Codera e i larici della Val Masino.
Redazione Guiddy · · 4 min di lettura

Quest'anno Ognissanti cade di domenica: il 1° novembre non regala un giorno in più, ma il weekend di sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre è uno dei più belli dell'autunno per camminare. Le castagne sono di stagione, i larici in quota sono d'oro, e in calendario abbiamo uscite per tutti e due i giorni: dalla festa del castagno in un borgo senza strade ai larici della Val Masino, dalle facili alle più lunghe.
Sabato 31 ottobre: la festa del castagno a Codera
A Codera non è mai arrivata una strada: tutto, dalla spesa alle bombole del gas, sale a piedi lungo una mulattiera di gradini scolpita nella roccia, e il paese è ancora vivo. A fine ottobre festeggia il suo castagno, con il mercatino, i dolci di castagne e la marronita appena fatta.
Con i Guidders partiamo da Mezzolpiano, sopra Novate Mezzola, e saliamo gradino dopo gradino con il Lago di Mezzola sempre più piccolo sotto di noi. Passiamo da Avedée e dai castagneti secolari di Cii, arriviamo alla festa per il pranzo in osteria o al sacco, e nel pomeriggio scendiamo per la stessa via. Sono 9 chilometri e 580 metri di salita, circa quattro ore di cammino: una giornata da gustare con calma.
Lo stesso sabato ci sono anche:
- Alpe Zocca e Val Sissone: l'anello dei larici da Chiareggio, in Valmalenco. Caffè al Rifugio Gerli-Porro, salita nel lariceto fino alla torbiera dell'Alpe Zocca a 2.198 metri e pranzo al Rifugio Tartaglione, all'imbocco della Val Sissone. Sono 9 chilometri e 760 metri di salita.
- Val Canè e il Bivacco Valzaroten: in Val Camonica, una delle valli laterali più intatte della zona, dai boschi misti di larici, castagni e abeti fino al bivacco a 2.250 metri. Sono 11 chilometri e 800 metri di salita.
- Resegone da Brumano: la montagna di Lecco salita dal versante bergamasco della Val Imagna, meno battuto, fino alla Punta Cermenati e al Rifugio Azzoni, a 1.875 metri, con il Lario che si vede per intero. Sono 10 chilometri e 900 metri di salita.
Domenica 1° novembre: i larici della Val Masino
Il giorno di Ognissanti lo dedichiamo alla Val Masino. La più facile è la Piana di Preda Rossa: un anello di sette chilometri con appena 300 metri di salita, attorno alla torbiera attraversata dal torrente che scende dal ghiacciaio del Disgrazia, fra i larici rosso-arancio. Si parte già a 1.900 metri, dal parcheggio della piana, e si chiude con un piatto di pizzoccheri al Rifugio Scotti: è l'uscita giusta se vuoi una domenica tranquilla. Per salire in auto fino alla piana serve il pass giornaliero della Val Masino, che si compra all'ingresso della valle e non è compreso nella quota: te lo ricordiamo sul gruppo Telegram.
Sempre domenica, in calendario ci sono anche la Val di Mello, i faggi secolari di Bagni di Masino e le Cascate di Fora sopra Chiareggio: tre modi diversi di vivere la stessa stagione, dal fondovalle ai piani glaciali.
Se il weekend ti porta verso Bormio o Livigno
Se hai in mente di salire verso lo Stelvio o di fermarti a Livigno, due cose da sapere. Domenica 1° novembre chiudono gli impianti dello Stelvio, che non vuol dire la chiusura della strada: per quella, al 18 ottobre, non c'era ancora una data ufficiale, ed era attesa fra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre. Il tunnel Munt La Schera, dal 26 ottobre al 7 novembre, chiude di notte per lavori: il sabato è aperto dalle 6 a mezzanotte e la domenica tutto il giorno. Il quadro completo dei passi è nella nostra notizia sui passi alpini della Valtellina.
Scegli il tuo giorno
Castagne e un borgo di pietra il sabato, larici e pizzoccheri la domenica, oppure tutte e due le giornate se l'autunno ti piace così. Trovi tutte le partenze del weekend anche nella pagina del weekend di Ognissanti. Prenota l'uscita che fa per te: arrivi da solo, riparti con un gruppo di Guidders e qualche foto di larici in più.






