Monte del Forno 3.214 m e Cima di Val Bona: due tremila in due giorni dal Rifugio Del Grande-Camerini
Due tremila in Val Malenco
Due tremila in due giorni, ai piedi del Disgrazia.
L'esperienza
Giorno 1. Partiamo con i Guidders da Chiareggio e saliamo nel vallone di Vazzeda fino al Rifugio Del Grande-Camerini, un nido d'aquila davanti alla parete nord del Monte Disgrazia. Lasciati gli zaini pesanti, proseguiamo verso il Passo Vazzeda e in breve tocchiamo la Cima di Val Bona, 3.033 metri. Cena e notte in rifugio, con il Disgrazia che cambia colore alla sera.
Giorno 2. Dal rifugio si risale l'alto vallone fino al Passo del Forno, storico valico con la Svizzera, dove si apre il grande ghiacciaio del Forno. Con casco, imbrago e kit da ferrata affrontiamo il tratto attrezzato che porta ai 3.214 metri del Monte del Forno: passaggi semplici, ma aerei. Pranzo al sacco in vetta, poi rientro ad anello a Chiareggio.
5 motivi per partire - due vette oltre i tremila in un solo weekend - la parete nord del Disgrazia davanti al rifugio - il tratto attrezzato finale del Monte del Forno - il ghiacciaio del Forno dal valico con la Svizzera - la notte in rifugio, che è metà del viaggio
A chi è adatta Vuole allenamento e passo fermo: il tratto attrezzato è aereo, anche se semplice, e va bene anche alla prima volta con il kit.
Due giorni, due tremila: vieni a prenderteli con i Guidders.
Quanto è difficile, davvero
Cosa è incluso nella quota
Itinerario
Due giorni, orari indicativi. Il dettaglio finale arriva in chat di gruppo.
Come arrivi a Chiareggio? In carpooling.
Lo indichi in prenotazione, poi ci si organizza nel gruppo Telegram. Contatti e spese si decidono tra voi: un posto non è garantito.
Cosa portare
Lista specifica per un trek a tappe: tutto quello che porti lo porti tu, quindi meno è meglio.
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