Rifugio Claudio e Bruno: trekking al Lago dei Sabbioni in Val Formazza
Claudio e Bruno: quota e lago
Un lago color smeraldo a 2700 metri e un rifugio dove ogni euro finisce in missione. Partiamo con i Guidders da Riale, alle porte della Val Formazza, per un anello che ci porta dritti nel cuore delle Alpi Lepontine.
L'esperienza
Saliamo lungo il vallone del Rio Sabbione, con il Lago Morasco che si apre alle nostre spalle appena superiamo il muraglione della diga: uno dei laghi artificiali più grandi del Piemonte, con la Punta d'Arbola a fare da sfondo. Passiamo dal Rifugio C. Mores a 2515 m, tappa di passaggio nel vallone, prima dell'ultimo tratto che ci regala il Lago Sabbione in tutta la sua bellezza. Ad accoglierci, il Rifugio Claudio e Bruno a 2713 m, proprio sul confine tra Piemonte e Vallese.
Questo rifugio ha una storia unica: è gestito solo da volontari e ogni ricavato va all'Operazione Mato Grosso, in missione in America Latina.
5 motivi per venire - il Lago Sabbione, uno specchio d'acqua da cartolina - il Rifugio Claudio e Bruno e la sua storia di volontariato - l'attraversata della diga del Lago Morasco - il vallone del Rio Sabbione, tra pascoli e pietraie - il confine italo-svizzero che si respira in quota
A chi è adatta Serve gamba allenata e voglia di affrontare un buon dislivello: non ci sono passaggi tecnici, ma è un'uscita per chi ha già qualche escursione lunga alle spalle.
Uniti ai Guidders questa salita si trasforma in festa: prenota e vieni a scoprire il Sabbione con noi.
Quanto è difficile, davvero
Cosa è incluso nella quota
Itinerario
Una giornata, orari indicativi. Il dettaglio finale arriva in chat di gruppo.
Come arrivi a Formazza? In carpooling.
Lo indichi in prenotazione, poi ci si organizza nel gruppo Telegram. Contatti e spese si decidono tra voi: un posto non è garantito.
Cosa portare
Lista specifica per questa escursione. Niente attrezzatura tecnica: servono buone scarpe e uno zaino fatto bene.
La tua guida
Le prossime uscite con Dario M.
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