Escursione alla grotta Sant'Angelo - Palombaro (Ch)
La Grotta Sant'Angelo di Palombaro
Grotta Sant'Angelo, nel Comune di Palombaro (Ch) è a circa 750 m slm., ed è all’interno dell’antico feudo Ugni, parte integrante del Parco Nazionale della Maiella e della riserva naturale Fara S.Martino – Palombaro. Dedicata a S. Angelo, la chiesa fu costruita probabilmente tra XI e XII secolo, come attesta il sistema decorativo architettonico assimilabile a quello presente in S. Liberatore a Maiella. Attualmente l’edificio è totalmente spoglio, ma le testimonianze ricordano che fino agli anni Trenta era presente un altare e due nicchie con statuine di santi. Nella parete della grotta antistante la chiesa e su di uno sperone posto all’ingresso dell’androne, sono scavate quattro vasche di raccolta dell’acqua. E' accessibile tramite un sentiero naturale che ripercorre il tracciato di un antico braccio tratturale della Maiella che conduceva ai pascoli del Martellese e del monte Ugni, il tutto immerso nella pace dei faggi, con un affaccio carsico dal quale si può godere della vista del mare. Una magia incastonata in un luogo già incredibile creato dal lavorio millenario della mescolanza tra acqua e roccia.
L'esperienza
Grotta Sant'Angelo, nel Comune di Palombaro (Ch) è a circa 750 m slm., ed è all’interno dell’antico feudo Ugni, parte integrante del Parco Nazionale della Maiella e della riserva naturale Fara S.Martino – Palombaro. Dedicata a S. Angelo, la chiesa fu costruita probabilmente tra XI e XII secolo, come attesta il sistema decorativo architettonico assimilabile a quello presente in S. Liberatore a Maiella. Attualmente l’edificio è totalmente spoglio, ma le testimonianze ricordano che fino agli anni Trenta era presente un altare e due nicchie con statuine di santi. Nella parete della grotta antistante la chiesa e su di uno sperone posto all’ingresso dell’androne, sono scavate quattro vasche di raccolta dell’acqua. E' accessibile tramite un sentiero naturale che ripercorre il tracciato di un antico braccio tratturale della Maiella che conduceva ai pascoli del Martellese e del monte Ugni, il tutto immerso nella pace dei faggi, con un affaccio carsico dal quale si può godere della vista del mare. Una magia incastonata in un luogo già incredibile creato dal lavorio millenario della mescolanza tra acqua e roccia.
Quanto è difficile, davvero
Cosa è incluso nella quota
Itinerario
Una giornata, orari indicativi. Il dettaglio finale arriva in chat di gruppo.
Come arrivi a Pennapiedimonte? In carpooling.
Lo indichi in prenotazione, poi ci si organizza nel gruppo Telegram. Contatti e spese si decidono tra voi: un posto non è garantito.
Cosa portare
Lista specifica per questa escursione. Niente attrezzatura tecnica: servono buone scarpe e uno zaino fatto bene.
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