Cima Lastroni e Laghi d'Olbe: trekking selvaggio sopra Sappada
Cima Lastroni e laghi d'Olbe
Due laghi d'alta quota e una cima a 2446 metri. Tutto in giornata.
L'esperienza
Partiamo con i Guidders dalla Val Sesis e ci lasciamo subito il bosco alle spalle salendo lungo il sentiero delle Portatrici, lo storico CAI 138 che ricorda il lavoro delle donne sul fronte carnico durante la Grande Guerra. Il percorso è ad andata-ritorno e sale con calma tra mughi e pascoli fino ai Laghi d'Olbe, due specchi d'acqua turchese incastonati sotto le rocce. Da lì la salita si fa più decisa: gli ultimi metri sotto la vetta della Cima Lastroni chiedono un po' di agilità su roccette, niente di attrezzato, solo mani e piedi. In cima il panorama si apre su tutte le Dolomiti di Sappada.
5 motivi per venire - i Laghi d'Olbe, un balcone d'acqua a 2000 metri - la Cima Lastroni, una delle vette più belle di Sappada - il sentiero delle Portatrici e la sua storia di guerra - l'ultimo tratto su roccette, un pizzico di avventura vera - panorama a 360° sulle Dolomiti Friulane
A chi è adatta A chi ha buone gambe e voglia di camminare per qualche ora in salita. Non serve esperienza tecnica a parte per l ultimo pezzo di sentiero per arrivare in cima un po stretto ed esposto.
Vieni con i Guidders: si parte insieme, si festeggia in cima.
Quanto è difficile, davvero
Cosa è incluso nella quota
Itinerario
Una giornata, orari indicativi. Il dettaglio finale arriva in chat di gruppo.
Come arrivi a Sappada? In carpooling.
Lo indichi in prenotazione, poi ci si organizza nel gruppo Telegram. Contatti e spese si decidono tra voi: un posto non è garantito.
Cosa portare
Lista specifica per questa escursione. Niente attrezzatura tecnica: servono buone scarpe e uno zaino fatto bene.
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