Rifugio Nani Tagliaferri: il più alto delle Orobie
Duemilatrecento metri, al Passo di Venano
Il Rifugio Nani Tagliaferri è il più alto di tutte le Orobie: una perla incastonata a 2.328 metri tra vallate selvagge, laghetti alpini e panorami che tolgono il fiato. Sorge al Passo di Venano ed è il collegamento naturale tra il Rifugio Curò e il Passo del Vivione.
L'esperienza
La salita da Ronco di Schilpario è impegnativa — 18 chilometri e 1.300 metri di dislivello — ma il percorso regala emozioni continue: la fragorosa cascata del Vò nel primo tratto, i prati fioriti, i fischi delle marmotte e, con un po' di fortuna, gli incontri ravvicinati con i caprioli.
Arrivare al rifugio significa sentirsi davvero in alta montagna: da lassù le Orobie si vedono da un'altra prospettiva, e il pranzo al caldo dopo la salita vale doppio.
È un'escursione difficile: 18 chilometri e 1.300 metri di dislivello in otto ore. Serve buon allenamento e abitudine alle giornate lunghe, ma non ci sono passaggi tecnici. Servono scarponi robusti, bastoncini, acqua abbondante e giacca antivento. Vieni con i Guidders: prenota e saliamo insieme al Tagliaferri.
Quanto è difficile, davvero
Cosa è incluso nella quota
Itinerario
Una giornata, orari indicativi. Il dettaglio finale arriva in chat di gruppo.
Come arrivi a Schilpario? In carpooling.
Lo indichi in prenotazione, poi ci si organizza nel gruppo Telegram. Contatti e spese si decidono tra voi: un posto non è garantito.
Cosa portare
Lista specifica per questa escursione. Niente attrezzatura tecnica: servono buone scarpe e uno zaino fatto bene.
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